martedì 28 gennaio 2014

Sono fatta di silenzi.
Sono una rocca in declino, emanazione di silenzi, prigione di urla interiori.
E’ quando non si vuole più vedere nulla, quando muti al mondo, ci si chiude, cucendo gli occhi della mente, ci si annulla, segregando il proprio cuore in un baule vecchio, di legno di cedro, inciso, che si copre di polvere, lasciando correre via il tempo limitante, riscoprendo l’infinità di un attimo, l’attimo fuggente, statico nell’emozioni, che si impara davvero a guardare, osservare, ascoltare il mondo.
_Voglio vedere.
   Voglio vivere.

venerdì 24 gennaio 2014

Ouvir imagens

Sambar de pé,
cair dos olhos em
um sol nascido apena
por uma estrela cheia de
silêncios, graça de deuses
longes, surdos, armados nos
corações de liberdade e musas
filhas da lua, filhas do mar, imensa
natureza de viver, imenso amor de um
escutar mais claro, sentido de uma verde
emoção, de um grande fato, suspiros, o meu
breve suspiro de luz, pensamentos, o sangue corre.
Vejo, sinto,
sinto cores nunca ouvidos,
ouço sons nunca retratos,
vejo palavras nunca faladas,
falo de amores nunca vistos,
morro e vivo.
Di verde tingo questi giorni...


martedì 21 gennaio 2014

Manuela

Eri
la mia isola felice
la mia innocenza
la stella gemella
della mia infanzia.
Ti ho persa lungo la rotta.
Ho avuto paura. Ne ho ancora.
Sono stata cieca, forse lo sono tuttora.
Ho paura di ritrovarti e scoprire solo un ricordo, come quando, riguardandomi dentro, ho scoperto di aver perso quella bambina che tenevo stretta stretta per mano.
Mani vuote,
grembo vuoto,
cuore lacerato.
Mi sono persa.
Ho perso anche te.

lunedì 20 gennaio 2014

Sii albero

E lei
fu foglia
fu fiore e poi radice
fu vento tra le fronde
infiniti sussurri tra le dita
avviluppandosi
sognò una verde casa...
E lui
si eresse a muro
si tinse di rosso e insenature
si crepò di salsedine
brillando
creò tramonti stellati
per esserne abbracciato...

Niver

L'arco volge al termine
culmina
una macchia di tristezza
cede
peso al cielo
il filo d'erba
allunga il collo trasognante
evapora in dita nodose-
mani aperte dietro un urlo-

Si abbandonano
a terra bruciata
di nebbia e steccati
le foglie
lievi
lacrime di pioggia
sussurrano
ad arbusti morti
vita

Gioca nella pozza
l'ombra-
specchio nostalgico-
felice di essere
felice di vedere

Come l'edera
avvolge il Dio tra le fiamme
ne protegge il Genio
e sensuale
accarezza la morte.

domenica 12 gennaio 2014

Nevina

《Ahimè, dove prendere, quando viene l'inverno, i fiori?》.
La Natura ci regala spesso sorprese inaspettate.
Come
quando, durante
l'inverno, giace,
nascosta nella neve,
l'iberis fiorita.

domenica 5 gennaio 2014

Ergo un muro in questo freddo talamo
laddove un giorno olivi fioriranno.

sabato 4 gennaio 2014

Pesciolino

Mi sento un pesciolino in un mare tropicale. Non mi sento persa, in un'immensità di colori, bensì cullata in questo tepore. Con le pinne rimango a galla, guizzo in un momento di allegria, schizzando con la mia pinna goccioline di acqua verde smeraldo. Mi sento come quando mi immersi nel Rio Alegre del Maranhão. Faccio capolino col mio musetto per scrutare quel fuori che tutti desiderano, ma che ora non mi duole.
Si sta così bene qui!

E stanotte, ho trascorso ore e ore a guardare fuori dal mio piumone.
Quando ero piccola, mi nascondevo totalmente sotto, lasciando sbucare solo il naso e gli occhietti, debitamente riparati. Mi spaventava la notte, mi spaventava ciò che non c'era intorno a me. Respiravo piano, scrutavo il buio, per ore.
Stanotte di nuovo, mi sono ritrovata nella stessa situazione. Totalmente coperta, le manine e tener strette le lenzuola, occhioni spalancati a carpire attimi. Ho guardato danzare le ombre accese delle candele sui muri, come quando da piccola mi incantavo a guardarne la fiamma vibrare. Quelle arzille,docili, scintillanti luci mi hanno cantato flebili litanie d'amore...e mi sono fatta piccola piccola, nell'attesa di un abbraccio.

Questa mattina, ho ritrovato le stesse fiammelle lì ad accogliermi. Una tenera sensazione di nido, come fossi nascosta nel tronco di un albero. Come risvegliata dal torpore di un letargo interrotto. Fuori la pioggia scioglieva un ritmo non troppo malinconico, avvolta dalla nebbia di un giorno fuori fuoco.

E raccolta in un sospiro, penso...
Mi sento un pesciolino in un mare tropicale.
Si sta così bene qui!

venerdì 3 gennaio 2014

Dammi il vento
e fanne la mia veste,
del sale fanne
prigione pei miei occhi.

E la pioggia sia
il mio parlare,
il cadere delle foglie
il mio udire.

Sono terra umida,
morte e vita,
sono il riflesso
del tuo osservare.

Sono l'eco
che rimane.

Giallo

Fosse primavera,
vestirei di giallo,
aspetterei
a piedi nudi
con un fiore in mano...

Assaporerei
l'asfalto
tiepido di mezzogiorno,
avida di ogni sapore.

Attenderei
dove le gemme verde
brillanti giocano
nascondendosi tra le selci
di questo muro.

Scruterei
volti incuriositi,
invidiosi passanti,
insipide emozioni.

Canterei,
forse, sedendomi,
carezzerei
la pietra, gambe allegre che
dondolano.

Allora non mi importerebbe
il tempo che scorre,
che uccide
in una fretta statica.
Non sarebbe importante,
nulla.
Il semplice godere
di un'infinita attesa,
non programmata...
La speranza di vedere
il tuo sorriso aprirsi,
sole.
L'attesa di una sorpresa.