venerdì 9 dicembre 2011

Shwedagon Paya


...e fu allora che mi tolsi le infradito, pronta a sondare il terreno, all'emozione del tatto, e salii le scale, scalza, in un'insieme di volti sereni, tutti occhi, neri, lucidi, gocce, e timidi sorrisi, disegnati su una tela dorata incorniciata di nero. Una miriade di colori felici ma sobri sorretti da piedi scalzi, sicuri, aperti come radici di un albero. E salii le scale, salii quelle scale che portavano in alto, che portavano in alto senza fatica...
Ed ecco, in una luce non più ambrata, in una luce non troppo notturna, in un abbraccio tra un blu fiordaliso e un viola orchidea, il sorriso eterno, incastonato in una montagna d'oro.
Ecco un nuovo mondo...
Candele, preghiere riservate, parole sussurrate, silenziose.
Sotto il Suo sguardo fiorisce la pace...
Longyi composti scivolano sul terreno, si piegano lievi, rendendoGli omaggio.
Sotto il Suo sguardo corre il sentiero della compassione...
Macchie porpora, armoniose, forti come il bodhidruma, il bhikku.
Sotto il Suo sguardo tramanda i Suoi Dhamma...
Ecco un nuovo mondo, avvolto dal sorriso, da quello sguardo pieno di sentimento, di quiete, felice, guidato dal Buddha, realizzazione del Nirvana.

2 commenti:

  1. BELLISSIMO BLOG....DIVERSO DAI SOLITI!!!!
    SIAMO TUE NUOVE FOLLOWERS...SEGUICI ANCHE TU SE TI VA' :-)
    UN BACIONE!!!!

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    1. Grazie mille fanciulle! vi mando un bacio!

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odes vel amas?