giovedì 17 gennaio 2013

meu amor
sempre
de repente corre
numa rua
deserta

mercoledì 17 ottobre 2012

preciso de descanso leve
suspiros de poesia
minha consciência ainda alegra vai
minha paciência logo se eleva e cai
minha ausência que fala sempre sai
minha alma que tanto ama trai
meu sossego triste sabe ser
meu fôlego inspira e traz a fé
meu grande ego certo aperta os pés
meu coração espera aqui revés

venerdì 16 marzo 2012

E questo cielo li accomuna...

Danza questo corpo intorno al Sole,
impazzisce e ruota il collo come il fiore,
mette radici per amore, e per dolore
piange quando muore...

E con la Luna cresce e cresce il ghigno,
poi sorriso che del fior apre lo scrigno,
sicché l'uomo passeggi ancor benigno
e vagando di notte possa tornare in sogno...

E questo cielo li accomuna,
un cielo terso e pieno di fortuna,
pieno di pianti sotto questa Luna
e sotto il Sole tristezza alcuna,
se non la pioggia che culla la creatura
quando capisce quanto grande è la Natura.

lunedì 27 febbraio 2012

Soffitto

Se alzo gli occhi non riesco a veder altro che un sole, un sole molto luminoso, e alcuni uccelli che gli volano intorno, in circolo, forse attirati da lui per lo stesso motivo per cui lo è il mio sguardo. Non riesco ancora a capire qual tipo di uccelli siano, se le rondini in una tiepida primavera o se i gabbiani in vicinanza del mare, a danzare in questo arcobaleno di luce. In ogni caso, a immaginarlo, mi sento in pace.

Ansia

L'ansia
di non veder più
quello sguardo ghiacciato
presagio di morte
àuguro di vita

Lare nostrum

Difficile proclamare un ovunque t'amo
approda a mari più lontani il mio sognare
Questo viaggiar appar vero
faticoso nel nuovo, la scoperta
differente di un reale
quella via che riporta al nostro mare-
selvaggio il pericolo annulla-
e si accende il lume per noi
nell'umile nostro lare protetti
dal malinconico porto
che s'innerva in una ricca trama-
quell'urlo scellerato di migranti-
Oltre resta un ricordo,
un futuro illuminato pensiero.

venerdì 9 dicembre 2011

Shwedagon Paya


...e fu allora che mi tolsi le infradito, pronta a sondare il terreno, all'emozione del tatto, e salii le scale, scalza, in un'insieme di volti sereni, tutti occhi, neri, lucidi, gocce, e timidi sorrisi, disegnati su una tela dorata incorniciata di nero. Una miriade di colori felici ma sobri sorretti da piedi scalzi, sicuri, aperti come radici di un albero. E salii le scale, salii quelle scale che portavano in alto, che portavano in alto senza fatica...
Ed ecco, in una luce non più ambrata, in una luce non troppo notturna, in un abbraccio tra un blu fiordaliso e un viola orchidea, il sorriso eterno, incastonato in una montagna d'oro.
Ecco un nuovo mondo...
Candele, preghiere riservate, parole sussurrate, silenziose.
Sotto il Suo sguardo fiorisce la pace...
Longyi composti scivolano sul terreno, si piegano lievi, rendendoGli omaggio.
Sotto il Suo sguardo corre il sentiero della compassione...
Macchie porpora, armoniose, forti come il bodhidruma, il bhikku.
Sotto il Suo sguardo tramanda i Suoi Dhamma...
Ecco un nuovo mondo, avvolto dal sorriso, da quello sguardo pieno di sentimento, di quiete, felice, guidato dal Buddha, realizzazione del Nirvana.